Pavia

Dopo sessant'anni di successi Annabella si rinnova

Una storia che si rinnova mantenendo saldo il legame con la propria città, perché “Annabella è solo a Pavia” non è mai stato semplicemente uno spot. A febbraio 2018 la famiglia Ravizza lascerà alla catena Zuiki lo storico e prestigioso spazio in piazza della Vittoria per aprire all’ombra della Mi­nerva in un luogo che, negli anni Ot­tan­ta, aveva accompagnato l’avventura nel mon­­do del ba­sket della fa­miglia Raviz­za, ricoprendo al tempo stesso anche il ruo­lo di porta d’ac­cesso al centro storico cit­tadino. Un rinnovamento che Anna­bel­la compie a sessant’anni, ma al culmine di una storia di sartoria che si appresta a con­cludere il primo secolo di vita. Era infatti il primo do­poguerra, quando Gilio Ra­vizza decise di tentare l’avventura imprenditoriale a­prendo la sartoria di fronte all’università. Arrivò ad ave­re cinque punti vendita in città, prima che il figlio, Giu­liano Ravizza, decidesse a metà degli anni 60, di chiuderli tutti per mantenere solo Annabella al piano terra del palazzo Demetrio, trasformadola da semplice boutique femminile in pellicceria. Per­ché lo stare fermi non è mai stata un’opzione per una fa­miglia che ha sempre continuato a rinnovarsi per confermarsi protagonista nel mon­do del­la pelliccia e, più recentemente, nel comparto della distribuzione Luxury Fa­shion con uno spiccato fo­cus verso l’export (Russia e Co­rea del Sud in particolare).
E ora un nuovo capitolo della storia, sempre all’insegna di un continuo quanto necessario rinnovamento. «Anni fa con il brand “Si­monetta Ravizza” abbiamo sentito l’esigenza di essere più presenti sulla piazza di Milano, diventata ormai la capitale della moda continentale -spiega Riccardo Ravizza-. Nel 1997 avevamo aperto il flagship store in via Mon­tenapoleone, nel 2015 abbiamo inaugurato quartiere generale e showrooom in via Mo­ri­mondo, lun­go il Na­viglio, in una palazzina di 500 metri quadri, dove sono stati trasferiti an­che i nostri uffici».
Ma la famiglia non ab­bandona Pa­­­via. «Più una questione di cuore che di business, ma an­che una scelta strategica. Sarà un’An­na­bella 2.0: un nuo­vo concept di negozio più fruibile anche dalle nuove ge­ne­razioni di con­sumatori. Una atelier/boutique che ri­pren­derà elementi distintivi della storia della maison ma rivisti in chiave più attuale e moderna. La nuova location avrà sei am­pie vetrine in piazza della Minerva e al­l’imbocco di corso Cavour, quindi sem­pre nel centro-storico, ma con un maggiore impatto visivo».
Una svolta strategica. «Il mondo è cambiato e, negli ultimi anni, un cliente per rag­giungerci doveva davvero vo­lerci bene, visto che an­che i taxi fanno fatica ad arrivare in piazza della Vit­to­ria. La nuova se­de confermerà la presenza a Pavia, che rimane l’obiettivo principale, ma in una soluzione commerciale di maggiore impatto».
Una decisione presa an­che in virtù dell’evoluzione del mercato della pelliccia? «La pelliccia continua ad avere un suo fascino, come dimostra l’incremento con cui chiuderemo anche nel 2017 – continua Ric­car­do Ravizza, – ma è cambiato il “concetto”. Adesso si parla di “pelliccia mixata”, colorata, con un grande spazio la­sciato alla creatività. Il mercato è cambiato, sono stati rivoluzionati soprattutto i concetti di marketing in virtù di fenomeni difficilmente prevedibili. Per rimanere protagonisti, bisogna essere pronti a cogliere le trasformazioni».

 

 

Broni

Uno sportello per il disagio

A Broni attivato lo sportello per il disagio economico. Ce ne parla il vice sindaco, assessore al Sociale e alle Pari Opportunità del Comune di Broni, Cristina Varesi: “Lo scorso 25 ottobre l’assemblea dei sindaci del piano di zona del Distretto di Broni ha deliberato l’istituzione dello sportello disagio economico del piano di zona. Si tratta di un servizio dei 26 Comuni afferenti all’ambito di Broni (Albaredo Arnaboldi, Arena Po, Bosnasco, Broni, Campospinoso, Canevino, Canneto Pavese, Castana, Cigognola, Golferenzo, Lirio, Montecalvo Versiggia, Montescano, Montù Beccaria, Pietra de’ Giorgi, Portalbera, Redavalle, Rocca de’ Giorgi, Rovescala, Ruino, San Cipriano Po, San Damiano al Colle, Santa Maria della Versa, Stradella, Volpara, Zenevredo)”. Di cosa si tratta nello specifico” “Lo sportello intende superare la concezione del bisogno e dell’intervento pubblico in un’ottica assistenzialistica e riparativa – ha aggiunto l’assessore Varesi - considerando invece le famiglie come un soggetto attivo, che ha dignità, capace di autodeterminarsi in una situazione di disagio economico, fornendo informazione, sostegno e una adeguata presa in carico. La famiglia costituisce una risorsa unica, essendo la cellula più importante del nostro tessuto sociale. Per questo va aiutata e accompagnata nel percorso di riduzione-rimozione del disagio socio-economico. Il servizio messo a disposizione dei cittadini per essere informati correttamente sull’ accesso ai benefici economici a vario titolo erogati da Stato, Regione, Piano di zona, Comuni, nonché finalizzato ad orientare correttamente le famiglie verso i soggetti che si occupano di formazione-lavoro (centro per impiego e soggetti accreditati con Regione), presenti sul territorio”. Un assistente sociale specializzato in questo settore svolgerà per i 26 Comuni le seguenti attività a favore di cittadini residenti. Questi gli orari: lunedì 9-12.30 presso il Comune capofila su appuntamento; martedì 9-12.30 presso il Comune capofila senza appuntamento; mercoledì 10-13 presso il Comune di Stradella su appuntamento; giovedì 9-12.30 presso il Comune capofila su appuntamento.

 

Vigevano e Lomellina

Vigevano

Piazza Sant'Ambrogio - Approvato l'accordo tra Comune e Diocesi

L'iter per il recupero di piazza Sant’Ambrogio entra nel vivo. Nei primi giorni del mese, infatti, la bozza di accordo tra l'amministrazione comunale e la Diocesi di Vigevano è stata approvata ufficialmente, dopo il primo assenso da parte del comune alla proposta della Curia, che si era offerta di intervenire sullo spiazzo durante i lavori che avrebbero interessato i musei diocesani. Come ben evidenzia il documento che sancisce l'accordo tra le parti, la riqualificazione della piazza viene definita di interesse “prioritario per la promozione del territorio, quale rilancio della vocazione di polo attrattivo turistico”: la stessa intesa pone in capo al comune di Vigevano il coordinamento e la programmazione generale, mentre la diocesi dovrà assumersi l'onere di presentare sia il progetto preliminare, che è stato sottoposto all'amministrazione lo scorso settembre, che quello definitivo, ancora in via di completamento. Il progetto, la cui conclusione è prevista al più tardi per il 2019, prevede una serie di interventi a lotti, che con tutta probabilità inizierà con la zona limitrofa al vescovado e via Roma, per poi estendersi su tutto lo spiazzale. Per la realizzazione degli interventi la diocesi si servirà dei fondi già a propria disposizione, e non , come paventato in precedenza, quelli ricavati da un recente bando Cariplo. Inoltre, nella riqualificazione dovrebbe rivestire un posto di primaria importanza anche il gruppo Conad, cui il comune ha concesso lo sfruttamento dell'area di via Buozzi, in cui insedierà un centro commerciale. L'inizio dei lavori dovrebbe coincidere con la primavera del 2018, quando verranno realizzati cordoli a definizione delle aree unitamente alla posa di nuovo arredo urbano. Inoltre, quasi sicuramente, verrà anche modificata la viabilità della piazza, con la modifica di accessi e uscite dall'area e la chiusura al traffico, con esclusione dei residenti, del lato che confina col vescovado.

 

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